notizie
Notizie sull'azienda丨Notizie sul settore丨Notizie sui prodotti
Ricerca nell'intera stazione
Notizie sull'azienda丨Notizie sul settore丨Notizie sui prodotti
Il principale problema tecnico nel trattamento dei calcoli vescicali di grandi dimensioni associati all’iperplasia prostatica benigna (IPB) è il costante compromesso tra la rapidità di asportazione del tessuto e il movimento dei frammenti di calcolo. I sistemi standard a impatto fisico o le semplici configurazioni a infrarossi...
Visualizza i dettagliL'avanzamento di una fibra con punta sferica attraverso la massima deflessione dell'endoscopio digitale consente un accesso renale impeccabile al polo inferiore, grazie all'impiego di un laser per litotripsia ad alta frequenza combinato con un laser a 980 nm su un nucleo da 272 µm per ablare calcoli densi, eliminando al contempo ...
Visualizza i dettagliLa principale difficoltà clinica nella gestione chirurgica dell’iperplasia prostatica benigna (IPB) consiste nel mantenere una chiara visione durante la resezione dei tessuti, evitando al contempo una perforazione termica profonda della capsula. La resezione transuretrale convenzionale di...
Visualizza i dettagliL'utilizzo di un laser al tulio ad alta frequenza attraverso un nucleo flessibile in silice da 365 µm garantisce un'eccezionale efficacia nella frantumazione dei calcoli del tratto urinario superiore, eliminando la retropulsione dei calcoli nei calici renali e riducendo al minimo l'attrito nel canale operatorio lungo...
Visualizza i dettagliIl principale problema operativo che si verifica durante la chirurgia intrarenale retrograda flessibile (RIRS) per i calcoli calicini incastrati è il deterioramento della trasmissione ottica causato da sollecitazioni di microflessione estreme all’interno dell’endoscopio flessibile. Quando un laser trasm...
Visualizza i dettagliL'esecuzione di interventi chirurgici complessi su fistole mediante un sistema integrato a diodi da 980 nm consente di eliminare i tessuti di granulazione infetti lungo il tratto grazie a un'architettura di emissione flessibile da 400 µm, evitando deviazioni strutturali del tratto e stabilizzando il prelievo clinico...
Visualizza i dettagliIl dilemma principale nel trattamento delle fistole anali transsfinteriche alte risiede nel trovare un equilibrio tra l’eliminazione completa del tratto fistolare e la conservazione dello sfintere. Le tecniche di asportazione convenzionali, come la fistulotomia, comportano un rischio compreso tra 30% e 50% di complicanze postoperatorie...
Visualizza i dettagliIl trattamento delle vie transsfinteriche alte durante l’intervento chirurgico di fistola richiede un canale di somministrazione flessibile da 400 µm per superare agevolmente le biforcazioni del tratto primario, utilizzando una lunghezza d’onda di 980 nm per distruggere le cellule epitelizzate croniche mentre si attinge da ver...
Visualizza i dettagliIl principale insuccesso tecnico nelle procedure di riparazione mininvasiva delle fistole anali è rappresentato dalla de-epitelizzazione incompleta del rivestimento del tratto interno. Se alcuni segmenti del tessuto di granulazione cronico o delle cellule epiteliali sopravvivono all’intervento iniziale, essi continuano...
Visualizza i dettagliL'ottimizzazione degli interventi complessi per l'IPB prevede l'utilizzo di un laser ad olmio ad alta frequenza abbinato a un nucleo di trasmissione flessibile in silice da 150 µm per eseguire una dissezione precisa dell'adenoma, riducendo al minimo il rischio di lacerazioni accidentali del collo vescicale e diminuendo i tempi di inattività dovuti all'irrigazione in...
Visualizza i dettagli