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Laserterapia dei tessuti profondi e di classe 4 per il dolore ai piedi: una prospettiva clinica

Introduzione

Il dolore ai piedi è una condizione invalidante che interferisce con la mobilità e la qualità della vita. I pazienti che soffrono di fascite plantare, tendinopatia di Achille o dolore al piede post-operatorio spesso sperimentano un recupero prolungato se trattati solo con approcci convenzionali. Con i progressi della tecnologia, Laserterapia di classe 4 e laserterapia dei tessuti profondi sono diventate modalità molto efficaci per accelerare il recupero e ridurre il disagio. Questo articolo valuta il ruolo di Laserterapia per i piedi e presenta un caso di studio di tipo ospedaliero che ne documenta i risultati clinici.

Basi fisiologiche della laserterapia

Effetti della fotobiomodulazione

  • Produzione di ATP: L'energia laser stimola gli enzimi mitocondriali, migliorando la produzione di energia cellulare.
  • Risposta antinfiammatoria: Riduzione della produzione di citochine pro-infiammatorie.
  • Effetti vascolari: Il potenziamento dell'angiogenesi migliora l'apporto di ossigeno e nutrienti ai tessuti lesi.
  • Effetto analgesico: L'irradiazione laser modula l'attività dei nocicettori, riducendo i segnali di dolore.

Perché il laser di classe 4?

I laser di classe 4 si distinguono dalle classi inferiori per la loro capacità di erogare livelli di potenza più elevati, consentendo di laserterapia dei tessuti profondi. Ciò è essenziale nelle condizioni del piede in cui legamenti, tendini e fasce si trovano sotto spessi strati dermici e adiposi.

Laserterapia per il dolore ai piedi: indicazioni

  • Fascite plantare: Degenerazione cronica e infiammazione della fascia plantare.
  • Neuroma di Morton: Dolore legato al nervo tra i metatarsi.
  • Tendinite di Achille: Dolore cronico al tallone e ai tendini.
  • Dolore neuropatico del piede diabetico: Dolore e intorpidimento legati alla compromissione microvascolare.
  • Recupero post-frattura e chirurgico: Guarigione più rapida delle ferite e riduzione del gonfiore.

Laserterapia dei tessuti profondi: Protocolli applicativi

  • Impostazioni di potenza: 6-12 W continui o pulsati.
  • Lunghezze d'onda: 810-1064 nm per una penetrazione ottimale.
  • Durata della sessione: 6-12 minuti.
  • Corso di trattamento: 2-3 volte alla settimana per 3-5 settimane.

Caso clinico

Documentazione dei casi ospedalieri: Dipartimento di Medicina Riabilitativa, 2024

  • Paziente: Donna, 55 anni, lavoratrice al dettaglio, in piedi per molte ore al giorno.
  • Reclamo primario: Forte dolore al mesopiede destro da 7 mesi, difficoltà a stare in piedi >10 minuti.
  • Storia: Ho provato ortesi su misura, FANS e iniezione di cortisone con un sollievo limitato.
  • Esame: Tenerezza palpabile nella regione del mesopiede, dorsiflessione limitata. La risonanza magnetica ha mostrato una lacerazione parziale della fascia plantare con infiammazione cronica.
  • Diagnosi: Fasciopatia plantare cronica con coinvolgimento dei tendini.

Protocollo di trattamento

  • Dispositivo laser: Laser di classe 4, lunghezza d'onda 1064 nm.
  • Impostazioni: 10 W, modalità pulsata, 10 minuti/sessione.
  • Frequenza: 3 sessioni settimanali per 5 settimane.
  • Cure complementari: Programma di stretching, terapia compressiva.

Risultati

  • Dopo 5 sessioni: Il punteggio del dolore si è ridotto da VAS 9/10 a 5/10.
  • Dopo 15 sessioni: Il dolore è sceso a VAS 2/10. Il range di movimento in dorsiflessione è migliorato di 20 gradi.
  • Follow-up a 3 mesi: Il paziente è tornato a stare in piedi per turni completi con un disagio minimo.

Sintesi del caso: L'integrazione di laserterapia di classe 4 e laserterapia dei tessuti profondi ha portato a una significativa guarigione dei tessuti e a una riduzione del dolore, convalidata dal miglioramento della risonanza magnetica e dal ripristino della funzionalità clinica.

Vantaggi rispetto alle terapie convenzionali

  • Non invasivo e senza farmaci.
  • Riduzione della necessità di iniezioni di steroidi.
  • Tempi di riabilitazione più brevi.
  • Miglioramento della rigenerazione dei tessuti rispetto alla terapia a ultrasuoni o TENS.

Considerazioni sulla sicurezza

  • Occhiali protettivi obbligatori.
  • Evitare l'uso in prossimità di lesioni maligne.
  • Dosaggio attento nei pazienti con neuropatia sensoriale.

Conclusione

Per patologie quali fascite plantare, tendinopatia e dolore neuropatico del piede, Laserterapia per i piedi-In particolare laserterapia di classe 4 e terapia dei tessuti profondi-offre vantaggi sostanziali. Grazie a una documentata casistica di tipo ospedaliero, il suo ruolo nella podologia moderna è fortemente sostenuto, sia come trattamento a sé stante che come complemento alla fisioterapia.

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