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Salvataggio neurologico: il ruolo del laser di classe IV nella gestione delle IVDD canine

La malattia del disco intervertebrale (IVDD) rappresenta una delle presentazioni clinicamente più impegnative della neurologia veterinaria. Per il medico, il dilemma è spesso binario: decompressione chirurgica immediata (emilaminectomia) o gestione medica conservativa. Tuttavia, una significativa coorte di pazienti si trova nella “zona grigia”: coloro che non sono candidati alla chirurgia a causa dell'età o delle comorbidità, o proprietari che non possono accedere finanziariamente alla neurochirurgia.

In questo contesto, terapia laser per IVDD nei cani si è trasformata da terapia “alternativa” a componente fondamentale della riabilitazione neurologica multimodale. Ma prima di discutere dell'efficacia, dobbiamo affrontare la questione fisiologica fondamentale: La fotobiomodulazione è in grado di influenzare il tessuto neurale in profondità nel canale spinale? E se è così, perché facilita il recupero laddove i soli corticosteroidi possono fallire?

La fisiopatologia dell'IVDD e l'intervento fotonico

Per trattare efficacemente l'IVDD con il laser, è necessario comprendere che la patologia non è un semplice “mal di schiena”. Si tratta di una compressione meccanica che porta a un trauma biochimico secondario. Quando si verifica un'estrusione discale di Hansen di tipo I, il nucleo polposo impatta sul midollo spinale. Il danno primario è meccanico, ma il danno secondario - ischemia, edema ed eccitotossicità - è quello che spesso determina il deficit neurologico permanente.

Salvataggio neurologico: il ruolo del laser di classe IV nella gestione dell'IVDD canino - Laserterapia di classe 4(immagini 1)

Perché il laser funziona sulla colonna vertebrale: Il “salvataggio neurologico”

Il midollo spinale è racchiuso nelle ossa (vertebre), che rappresentano una barriera significativa alla penetrazione dei fotoni. Questo è il motivo per cui i laser di classe 3b a bassa potenza sono largamente inefficaci per l'IVDD; semplicemente non sono in grado di fornire una fluenza sufficiente al midollo stesso. Ad alta potenza Laserterapia di classe 4 è necessario per penetrare la muscolatura spinale dorsale e la lamina per raggiungere la dura madre.

Il meccanismo terapeutico delle IVDD è diverso da quello dell'artrite. Nell'artrite, il bersaglio è l'infiammazione. Nell'IVDD, invece, si agisce su rigenerazione dei nervi e riduzione dell'edema.

  1. Riduzione dell'edema del midollo spinale: La minaccia più immediata per il midollo spinale è il gonfiore all'interno di un canale osseo fisso. L'energia laser a 980 nm migliora il drenaggio linfatico e modula la permeabilità della membrana, riducendo la pressione intraneurale che uccide i neuroni.
  2. Rigenerazione assonale: Le lunghezze d'onda di 810 nm stimolano le cellule di Schwann. Le ricerche indicano che il PBM può aumentare la produzione di Nerve Growth Factor (NGF) e Brain-Derived Neurotrophic Factor (BDNF), essenziali per la germinazione assonale e la rimielinizzazione dopo una lesione.
  3. Prevenzione della cicatrizzazione gliale: Modulando l'attività degli astrociti, la terapia laser può ridurre la formazione di cicatrici gliali dense che bloccano fisicamente la riconnessione dei nervi.

Protocolli clinici: Trattamento della colonna vertebrale

Il trattamento della colonna vertebrale richiede una tecnica diversa rispetto al trattamento dell'anca o del ginocchio. Il midollo spinale è estremamente sensibile agli accumuli termici. Il surriscaldamento del midollo spinale può esacerbare i deficit neurologici. Pertanto, la tecnica è fondamentale.

Calcolo del dosaggio per i bersagli spinali profondi

La dose target per i tessuti neurologici è generalmente più bassa rispetto a quella per le condizioni muscolo-scheletriche per evitare lo stress termico, ma la dose superficiale deve rimanere elevata per superare la profondità.

  • Dose tissutale target: 4-6 J/cm² (a livello della dura madre).
  • Calcolo della dose superficiale: A causa della densità dei muscoli espansivi e dell'osso dell'arco vertebrale, calcoliamo una dose superficiale di circa 10-12 J/cm² per garantire un'erogazione adeguata al midollo.

La tecnica del “passo spinale

A differenza del trattamento statico di una ferita, il trattamento spinale richiede una tecnica di scansione longitudinale.

  1. Canale centrale: La sonda si muove lungo la linea mediana dorsale, mirando allo specifico spazio intervertebrale interessato (ad esempio, T13-L1) ma trattando anche una o due vertebre craniali e caudali rispetto alla lesione.
  2. Rilassamento dei muscoli paraspinali: Gestione conservativa del mal di schiena del cane richiede anche il trattamento degli intensi spasmi muscolari (splintaggio) che si verificano nei muscoli epaxiali che circondano la lesione. In questo caso si utilizza una potenza elevata (10W+) per rilasciare i punti trigger.
  3. Tracciamento delle radici nervose: Si traccia il percorso delle radici nervose che escono dal segmento interessato. Nel caso di una lesione lombare che interessa il nervo sciatico, il campo di trattamento si estende lungo la parte laterale della coscia.

Caso clinico: Recupero conservativo di un paziente con IVDD allo stadio 3

Questo caso illustra l'efficacia della terapia laser come modalità primaria in un candidato non chirurgico.

Profilo del paziente:

  • Nome: “Luna”
  • Razza: Bulldog francese
  • Età: 4 anni
  • Peso: 11 kg
  • Diagnosi: IVDD toracolombare acuta (T12-T13). La risonanza magnetica ha confermato l'estrusione discale che causa una lieve compressione del midollo spinale.
  • Stato neurologico (grado 3): Paraparesi non deambulante (incapace di camminare ma in grado di muovere le gambe), atassia distinta, percezione del dolore profondo conservata, controllo della vescica intatto.

1. Valutazione iniziale e strategia

I proprietari hanno rifiutato l'intervento chirurgico. Il protocollo standard prevede un rigoroso riposo in gabbia (6 settimane) e prednisone. Abbiamo integrato la terapia laser di classe IV per accelerare recupero delle lesioni spinali canine.

Selezione dei parametri:

  • Lunghezza d'onda: Miscela a doppia lunghezza d'onda. 810nm (penetrazione/riparazione nervosa) e 980nm (analgesia/circolazione).
  • Potenza: 8 Watt (inferiore alle impostazioni ortopediche per controllare l'aumento termico in un piccolo allevamento).
  • Modalità: Impulso Gated (da 20Hz a 50Hz) inizialmente per gestire l'infiammazione, passando successivamente a CW (onda continua).

2. Diario di trattamento e dosaggio

FaseFrequenzaDosaggio (colonna vertebrale)Dosaggio (muscoli)Focus clinico
Acuto (giorni 1-5)Giornaliero600 J Totale400 J TotaleControllo dell'edema. Riduzione della pressione sul midollo. Modalità "gated" utilizzata per ridurre al minimo il calore.
Subacuto (giorni 6-14)3x / settimana800 J Totale600 J TotaleRigenerazione dei nervi. Commutazione a onda continua per la biostimolazione.
Riabilitazione (settimane 3-6)2 volte a settimana1000 J Totale800 J TotaleRafforzamento muscolare. Trattamento degli strappi compensatori nelle spalle.

3. Cronologia del recupero

  • Giorno 4: I deficit di propriocezione sono rimasti, ma Luna ha iniziato a tentare di stare in piedi. Il dolore alla palpazione di T12-T13 si è ridotto significativamente.
  • Giorno 10: Luna ha raggiunto la posizione eretta senza assistenza. L'atassia (andatura traballante) è ancora presente, ma la funzione motoria sta tornando rapidamente.
  • Giorno 21: Il paziente è deambulante. Lieve zigrinatura solo sulla zampa posteriore sinistra.
  • Settimana 6: Recupero completo della funzione motoria. L'andatura è normale. Nessun segno di dolore.

4. Conclusione

Il rapido ritorno della funzione motoria suggerisce che la terapia laser ha attenuato efficacemente la cascata di lesioni secondarie (ischemia/edema). Anche se il materiale del disco è rimasto (poiché non è stato rimosso chirurgicamente), l'infiammazione si è attenuata abbastanza da alleviare la compressione e la PBM ha accelerato la guarigione delle vie neurali danneggiate.

Il ruolo della riabilitazione aggiuntiva

La laserterapia raramente dovrebbe essere un trattamento a sé stante per l'IVDD. È la base che permette protocolli laser neurologici per essere efficace, ma deve essere abbinato:

  1. Confinamento stretto: Il laser non può riparare una colonna vertebrale che si lesiona continuamente saltando.
  2. Farmacologia: Il gabapentin per il dolore neuropatico è spesso necessario nella prima settimana.
  3. Idroterapia: Una volta superata la fase acuta, la terapia con tapis roulant subacqueo integra il trattamento laser sviluppando la muscolatura senza carico spinale.

Differenziare il marketing dalla medicina

Nel panorama competitivo delle apparecchiature veterinarie, molti dispositivi dichiarano di trattare le IVDD. I medici devono essere perspicaci. Un dispositivo a LED da 0,5 watt emette tecnicamente fotoni, ma non è in grado di densità di potenza di raggiungere il midollo spinale di un bulldog attraverso gli spessi muscoli paraspinali.

Efficace Terapia laser della colonna vertebrale di classe 4 è definita dalla capacità di erogare fotoni alla profondità della lesione in un tempo ragionevole. Se un dispositivo impiega 45 minuti per erogare 1000 Joule, è clinicamente poco pratico. Un vero sistema medicale di classe IV eroga questo risultato in meno di 2 minuti, garantendo un'elevata compliance e migliori risultati per il paziente.

FAQ

D: La laserterapia può curare un cane paralizzato?

R: “Correggere” è una parola grossa. Se un cane ha ancora una “percezione profonda del dolore” (può sentire un pizzico sull'alluce), la terapia laser ha un'altissima percentuale di successo nel favorire il recupero. Se il dolore profondo è scomparso (IVDD di grado 5), la prognosi è infausta a prescindere dal trattamento, anche se il laser può comunque aiutare con l'infiammazione.

D: È sicuro utilizzare la terapia laser se il mio cane ha impianti o placche metalliche nella schiena?

R: Sì, ma con cautela. La luce laser può riflettere il metallo o riscaldarlo. Tuttavia, nella colonna vertebrale, il metallo è solitamente abbastanza profondo da rendere sicuri i protocolli standard. In genere riduciamo leggermente la potenza o muoviamo il manipolo più velocemente per evitare qualsiasi accumulo termico intorno all'impianto.

D: Dopo quanto tempo da un infortunio alla schiena si dovrebbe iniziare il trattamento laser?

R: Immediatamente. Quanto prima si interviene, tanto più rapidamente si può arrestare la “lesione secondaria” causata dal gonfiore. Spesso trattiamo i pazienti affetti da IVDD il giorno stesso della diagnosi o addirittura subito dopo l'intervento, per accelerare la guarigione dell'incisione e il recupero della colonna vertebrale.

D: Il disco scivolerà di nuovo?

R: La terapia laser guarisce il tessuto ma non modifica la genetica del cane o la struttura degli altri dischi. La recidiva è possibile con l'IVDD. Le sedute laser di mantenimento (una volta al mese) aiutano a mantenere i muscoli sciolti e l'infiammazione bassa, riducendo così il rischio di future recidive.

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