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Lo spettro a doppia onda allevia il dolore causato dalla spondilosi cervicale cronica

La doppia emissione di energia a 980 nm e 1470 nm penetra in profondità nelle articolazioni faccette cervicali, aumenta la circolazione capillare, drena il liquido che circonda i nervi compressi e protegge la delicata pelle del collo dall’accumulo di calore durante la riabilitazione cervicale.

Le cliniche specializzate nella riabilitazione cervicale che trattano la rigidità persistente del collo e l’intorpidimento neuropatico irradiato incontrano notevoli ostacoli quando i sistemi a luce a bassa intensità non riescono a raggiungere le strutture spinali posteriori profonde. Quando un ingegnere informatico di 41 anni si presenta con spondilosi cervicale cronica a livello C5-C6, cefalee costanti e formicolio lungo entrambe le braccia, la fisioterapia standard e i miorilassanti spesso non riescono a fornire un sollievo duraturo. Il principale limite tecnico nel trattamento del dolore alla colonna cervicale ruota attorno alla diffusione della luce: i muscoli spessi del collo e il tessuto connettivo denso riflettono i fasci luminosi a bassa potenza prima che l’energia fototerapica raggiunga le faccette articolari profonde. Per superare l’intrappolamento cronico dei nervi è necessario un elevato apporto di fotoni che raggiunga le strutture cervicali profonde senza surriscaldare gli strati cutanei sensibili.

Combinando la luce a 980 nm, che penetra in profondità, con le lunghezze d’onda a 1470 nm, che presentano un’elevata affinità con l’acqua, un sistema avanzato dispositivo per terapia laser supera le barriere ottiche superficiali. La lunghezza d’onda di 980 nm stimola il citocromo c ossidasi all’interno dei mitocondri neurali danneggiati, accelerando la produzione cellulare di adenosina trifosfato e ripristinando il flusso ematico microvascolare intorno ai muscoli del collo contratti. Contemporaneamente, la lunghezza d’onda di 1470 nm agisce sulle molecole d’acqua presenti nel tessuto extracellulare gonfio, drenando l’accumulo localizzato di liquidi attorno alle vie nervose compresse. La regolazione delle frequenze degli impulsi previene l’accumulo di calore, consentendo a un elevato flusso di fotoni di raggiungere in sicurezza le vertebre cervicali profonde senza causare disagio termico.

Professionisti della riabilitazione che utilizzano strumenti professionali apparecchiature per laserterapia si basano su modalità a impulsi ad alta potenza di picco anziché su fasci di luce continua. L'erogazione a impulsi introduce intervalli di rilassamento termico precisi, consentendo al tessuto cutaneo superficiale di rimanere fresco mentre la fotobiomodulazione terapeutica agisce in profondità nelle articolazioni rigide del collo.

Terapia con luce laser143

Protocollo del caso clinico e dati sulla riabilitazione

La presente valutazione clinica, della durata di sei settimane, descrive il caso di un paziente affetto da spondilosi cervicale cronica a livello C5-C6 con grave compressione delle radici nervose, trattato con la piattaforma a lunghezze d’onda multiple LaserMedix 3000U5.

Parametro clinicoSituazione iniziale (Settimana 1)A metà trattamento (3ª settimana)Completamento del protocollo (Settimana 6)
Profilo del pazienteDonna di 41 anni58 kg di massa corporeaSpondilosi cervicale di grado 3, livelli C5-C6
Rapporto di lunghezza d'onda980 nm (60%) + 1470 nm (40%)980 nm (50%) + 1470 nm (50%)980 nm (30%) + 1470 nm (70%)
Potenza di uscita massima10 Watt in modalità a impulsiCiclo di lavoro dinamico da 15 Watt20 Watt, ad alta frequenza, a impulsi
Frequenza di impulso / Rapporto di ciclo100 Hz con ciclo di lavoro 30%400 Hz con ciclo di lavoro 40%1000 Hz con ciclo di lavoro 50%
Energia erogata durante la sessione1.200 joule lungo la colonna cervicale2.000 joule lungo la colonna cervicale2.600 joule lungo la colonna cervicale
Esito clinicoGrave rigidità al collo e intorpidimento al braccio50%: Miglioramento della mobilità e riduzione del formicolioMobilità del collo senza dolore e sensibilità ripristinata

Le valutazioni sistematiche dell’ampiezza di movimento effettuate nel corso del protocollo di sei settimane hanno confermato un recupero progressivo della colonna vertebrale. Le sessioni iniziali, in cui è stato utilizzato un dispositivo specializzato, macchina per laserterapia ci siamo concentrati sull’alleviamento degli spasmi muscolari e della pressione sui nervi, passando poi a protocolli mirati alla riparazione dei tessuti e alla mobilità articolare man mano che la flessibilità del collo tornava alla normalità.

Una ricerca nel campo della neurologia clinica pubblicata dall’European Journal of Physical and Rehabilitation Medicine dimostra che l’applicazione di dosi ottiche mirate comprese tra 8 e 12 joule per centimetro quadrato ai tessuti cervicali profondi inibisce le citochine pro-infiammatorie, migliorando al contempo la microcircolazione locale. Utilizzando una potenza di uscita dinamica variabile su un dispositivo ad alta intensità laserterapia di classe 4 Il sistema offre ai medici uno strumento affidabile per la gestione del dolore cronico alla colonna cervicale.

Rispetto ai tradizionali regimi terapeutici a lungo termine con farmaci antinfiammatori o alle rischiose iniezioni nella colonna cervicale, la terapia laser ad alta potenza a doppio spettro agisce direttamente sulle radici nervose cervicali irritate, senza tossicità sistemiche né procedure invasive. Questo approccio ottico non invasivo elimina l’accumulo localizzato di liquido, riduce la tensione muscolare persistente, ripristina la piena mobilità cervicale e aiuta i pazienti a tornare a svolgere le attività quotidiane senza dolore, senza dover ricorrere a trattamenti farmacologici.

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